Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in rialzo. L’indice Stoxx 600 guadagna lo 0,3%, il Dax30 di Francoforte lo 0,1%, il Cac40 di Parigi lo 0,2%, il Ftse100 di Londra (ieri fermo per festività) lo 0,8% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,1%.
Secondo il chairman della Federal Reserve Jerome Powell l’outlook economico è chiaramente migliorato in Usa anche se la ripresa rimane troppo disomogenea. Buone le indicazioni in arrivo dalle trimestrali della Corporate America e in generale gli investitori dimostrano ottimismo per i segnali di uscita dalla crisi del Covid-19.
Tra i titoli in evidenza Trigano +9%. Il produttore di veicoli ricreazionali ha chiuso il primo semestre con un utile netto in forte crescita a 114,4 milioni di euro da 65,7 milioni dello stesso periodo di un anno prima. I ricavi sono aumentati a 1,37 miliari da 1,16 miliardi.
Adecco Group -2%. Il gruppo svizzero del recruiting ha comunicato per il primo trimestre 124 milioni di euro di profitti netti, contro il rosso di 348 milioni di un anno prima (perdita in gran parte condizionata da svalutazioni volontarie). L’ebita rettificato è invece salito da 154 a 207 milioni di euro, a fronte di ricavi in declino del 3% annuo (ma in crescita dell’1% a perimetro costante) a 4,97 miliardi. Quest’ultimo dato è inferiore alle attese degli analisti.
Infineon Technologies -3%. Il produttore di semiconduttori ha comunicato per il secondo trimestre dell’esercizio 2021 profitti netti in rialzo da 178 a 203 milioni di euro, a fronte di ricavi aumentati da 1,99 a 2,70 miliardi. Sulla base di tali risultati il gruppo tedesco ha migliorato da 10,3-11,3 a 10,7-11,3 miliardi di euro la stima di ricavi nell’intero anno fiscale. Alzato anche dal 17,5% al 18,0% l’outlook in termini di margine ebit rettificato. La nuova guidance però non ha convinto gli investitori.
Telenor -3%. L’azienda norvegese di telecomunicazioni ha comunicato per il primo trimestre perdite nette per 3,89 miliardi di corone (pari a circa 390 milioni di euro), contro l’utile di 698 milioni (poco meno di 70 milioni di euro) di un anno prima e attese degli analisti per 2,86 miliardi (290 milioni di euro) di profitti. Il rosso è stato causato dalla svalutazione di Telenor Myanmar, in seguito al colpo di Stato di febbraio, costata 6,50 miliardi di corone (650 milioni di euro) alla telecom norvegese. Nei tre mesi i ricavi sono comunque calati del 6,7% annuo a 28,87 miliardi di corone (2,88 miliardi di euro), contro i 28,89 miliardi (2,89 miliardi di euro) del consensus di FactSet.

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