A Piazza Affari l’attenzione reta alta su Banca Monte Paschi che ieri, dopo sei sessioni consecutive in calo, ha dato vita ad un poderoso rally, mettendo a segno un rialzo di quasi 17 punti percentuali.

Banca Monte Paschi frena dopo il rally a due cifre di ieri
Quest’oggi il titolo ha anche provato ad allungare ulteriormente il passo, salvo poi tornare indietro e presentarsi negli ultimi minuti a 0,926 euro, con una flessione dell’1,7% e volumi di scambio vivaci, visto che fino ad ora sono transitate sul mercato oltre 8,8 milioni di azioni, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 3,6 milioni.

Banca MPS: Fitch rimuove il credit watch negativo
Banca Monte Paschi cede il passo alle prese di profitto dopo la straordinaria corsa al rialzo di ieri, senza beneficiare delle buone notizie arrivate da Fitch.

L’agenzia di rating ha rimosso il “Credit Watch negative” sui principali rating della banca senese, incluso il rating di lungo periodo pari a “B”.

La decisione riflette la view di Fitch secondo cui i rischi legati al grado di patrimonializzazione della banca si sono attenuati grazie al ritorno alla redditività nel 2021.

A ciò si aggiungono da una parte il miglioramento dei ratio patrimoniali, con il Common Equity Tier 1 fully loaded all’11,3% nel terzo trimestre di quest’anno, e dall’altra la riduzione dei rischi legali dopo l’accordo con la fondazione Monte Paschi.

Banca MPS: focus su aumento capitale e colloqui con il MEF
Gli analisti di Equita SIM ricordano che la banca toscana ha rivisto le stime relative allo shortfall di capitale, che risulterebbe azzerato nei prossimi 12 mesi e pari a 0,5 miliardi di euro a partire dal 2023.

L’outlook sui rating resta “evolving”, riflettendo l’incertezza per i creditori di Banca Monte Paschi legata all’esito dell’aumento di capitale.

A tal proposito, gli analisti di Equita SIM ricordano che nella periodica comunicazione al mercato di fine mese, la banca senese ha confermato il riavvio delle interlocuzioni con il Mef al fine di avviare il dialogo con la DG Comp.

Secondo quanto riportato dal Messaggero, il nuovo piano dovrebbe essere approvato da DG Comp a gennaio e potrebbe prevedere una proroga di 18 mesi per la privatizzazione delle banca, arrivando così all’autunno del 2023.

Banca MPS: rumor allarmanti su forza lavoro e sportelli
Sempre il Messaggero oggi riporta nuove indiscrezioni relative all’iter di privatizzazione di Banca Monte Paschi.

Il quotidiano scrive che uno dei temi chiave che saranno discussi nell’ambito del negoziato con la DG Comp riguarderà il contenimento dei costi.

Secondo i rumor riportati dal Messaggio, l’Europa potrebbe chiedere un drastico intervento, con il taglio di 5.000 posti di lavoro che si andrebbero ad aggiungere ai 1.700 non ancora attuali con l’attuale piano industriale.

Un’altra richiesta dovrebbe riguardare la chiusura di quasi un quarto degli sportelli di Banca Monte Paschi e precisamente di 400 su 1.500.

In attesa di novità, gli analisti di Equita SIM non cambiano idea su Banca Monte Paschi e ribadiscono la raccomandazione “hold”, con un prezzo obiettivo a 1,2 euro.

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