Sulla scia della negativa intonazione del Ftse Mib, la seduta odierna prosegue in calo anche per i protagonisti del risparmio gestito.

Azimut e FinecoBank in calo dopo il rialzo di ieri
Tra gli altri perde terreno anche Azimut che, dopo due sessioni consecutive in rialzo e dopo aver guadagnato ieri circa un punto e mezzo percentuale, oggi arretra dello 0,66% a 19,69 euro, con circa 750mila azioni trattate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a poco più di 1 milione.

Segno meno anche per FineecoBank che, reduce da un rialzo di quasi un punto percentuale ieri, cala dello 0,11% oggi a 13,96 euro, con oltre 1 milione di azioni scambiate, rispetto alla media mensile pari a circa 2,3 milioni.

Azimut e FinecoBank finiscono sotto i riflettori dopo che ieri i due gruppi hanno diffuso i dati relativi alla raccolta netta di marzo.

Azimut: i dati sulla raccolta di marzo
Azimut il mese scorso ha registrato un dato positivo pari a 943 milioni di euro, raggiungendo un total di 9,4 miliardi da inizio anno.

Il totale delle masse comprensive del risparmio amministrato a fine marzo si attesta per la prima volta nella storia del gruppo a 72,3 miliardi di euro, raggiungendo il record di 50 miliardi di masse gestite.

Il dato di raccolta nel mese di marzo ha beneficiato del consolidamento di Bridge Bayside in Australia, che entra a far parte di AZ Nga, per un totale di 172 milioni nella componente amministrata.

Azimut: Equita apprezza raccolta, ma resta cauta
Gli analisti di Equita SIM parlano di una raccolta netta ben superiore alle attese a marzo ed evidenziano che la performance media ponderata dei fondi da inizio anno è del +3,9%.

Azimut tratta ad un rapporto prezzo-utili adjusted 2021-2022 rispettivamente di 10,5 e 10,4 volte, rispetto ad una media storica degli ultimi 5 anni pari a 11,5 volte.

La SIM milanese resta cauta su Azimut, con una raccomandazione “hold” e un prezzo obiettivo a 21,5 euro.
Azimut: la view di Bca Akros e di Intesa Sanpaolo
A puntare sul titolo è Banca Akros che ha un rating “buy”, con un target price a 23 euro, dopo che la raccolta netta di marzo è stata migliore delle attese.

Gli analisti credono che la bassa valutazione a cui scambia Azimut e l’obiettivo di utile netto per quest’anno, pari a 350 milioni di euro in condizioni di mercato normali, porteranno probabilmente ad un re-rating del titolo.

Buone notizie anche da Intesa Sanpaolo che consiglia di aggiungere Azimut in portafoglio, con un fair value a 22,9 euro.

Secondo gli analisti marzo è stato un mese forte in termini di raccolta netta, guidata soprattutto dai prodotti gestiti.

La raccolta realizzata da Azimut nel primo trimestre è stata pari a circa 2,3 miliardi di euro, contro le stime di Intesa Sanpaolo di 4,1 miliardi di euro per l’intero 2021.

FinecoBank: i dati sulla raccolta di marzo
Passando a FinecoBank, la raccolta netta a marzo è stata pari a 1,2 miliardi di euro, in crescita del 13% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre il bilancio del primo trimestre è positivo per oltre 3,3 miliardi.

La componente gestita ha contribuito a marzo con 713 milioni di euro e con 1,9 miliardi nel primo trimestre, il 57% della raccolta complessiva.

La parte amministrata invece a marzo si è attestata a 359 milioni di euro e la raccolta diretta a 80 milioni di euro.

FinecoBank: Equita commenta la raccolta di marzo
Gli analisti di Equita SIM hanno definito la raccolta netta di FinecoBank a marzo molto positiva, sopra le attese e con un miglior mix.
La raccolta netta totale a marzo è stata ancora una volta particolarmente solida e senza far ricorso a politiche commerciali di breve, a conferma della capacità di FinecoBank di attrarre nuovi asset e clienti in questo contesto.

Anche il mix è stato particolarmente positivo e superiore alle attese, con una raccolta gestita pari al 62% del totale.
Marzo ha confermato inoltre l’accelerazione strutturale del brokerage, sostenuta da rivisitazione offerta e ampliamento base clienti, con ricavi a 24 milioni di euro, in calo del 21% rispetto al record storico di un anno fa, rispetto alla stima media mensile di Equita SIM di circa 16 milioni di euro nel 2021.

I ricavi brokerage stimati da inizio anno sono pari a circa 65 milioni di euro, proiettando un trimestre record, nonostante non si siano replicati i picchi di volatilità dello scorso anno.

Il patrimonio netto totale ha superato quota 97,1 miliardi di euro, con le masse nel Private Banking salite a 41,8 miliardi, in rialzo del 45% anno su anno.

Confermata la view positiva su FinecoBank che per Equita SIM merita una raccomandazione “buy”, con un prezzo obiettivo a 15,5 euro.

Azimut sotto la lente di Kepler Cheuvreux
Lo stesso rating è stato reiterato oggi da Kepler Cheuvreux, con un target price a 16 euro, dopo che la raccolta netta di marzo è stata una delle più alt nella storia del gruppo.

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